I requisiti fondamentali per l'ossigeno in un calorimetro
Quando un calorimetro misura il potere calorifico di una sostanza, la qualità dell'ossigeno influisce direttamente sull'accuratezza dei risultati. Richiede una purezza estremamente elevata dell'ossigeno, di solito viene utilizzato ossigeno di elevata purezza con una purezza ≥ 99,5%. Troppe impurità interferiranno con la reazione di combustione e causeranno deviazioni nei dati di misurazione.
Controllo preciso della pressione dell'ossigeno

Anche la pressione dell'ossigeno è un fattore chiave. La pressione di alimentazione dell'ossigeno deve essere stabile nell'intervallo 0,28 - 0,3 MPa. Una pressione troppo alta può causare problemi di sicurezza e una pressione troppo bassa non può garantire che il campione sia completamente bruciato, il che influisce sul normale funzionamento del calorimetro.
Fonti di ossigeno e opzioni
L'ossigeno utilizzato nel calorimetro proviene generalmente da una speciale bombola di ossigeno. Quando si seleziona, assicurarsi che la qualità della bombola sia qualificata, il logo sia chiaro e l'ossigeno sia rigorosamente purificato. L'ossigeno ad alta purezza acquistato attraverso canali regolari può garantire il funzionamento stabile del calorimetro e dati affidabili nella massima misura.
Precauzioni per l'uso
Durante l'uso, è necessario controllare regolarmente se la conduttura dell'ossigeno è ben sigillata per evitare perdite di ossigeno. Allo stesso tempo, quando si sostituisce la bombola di ossigeno, è necessario seguire rigorosamente le procedure operative per evitare la miscelazione dell'aria e influire sulla purezza dell'ossigeno, in modo da garantire il funzionamento continuo e accurato del calorimetro.
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